Apertura: lun-ven 10-17 (ultima entrata 16.30) | sab 10-12.30 (ultima entrata 12) | dom chiuso
Orari di apertura straordinari
Tracce di violenza sessualizzata in Alto Adige. Mostra intinerante sul progetto di ricerca TRACES.
La mostra itinerante Mia Nonna, mia madre ed io – Tracce del passato, responsabilità per l’oggi è dedicata alle conseguenze transgenerazionali della violenza sessualizzata. Al centro sta la domanda in che modo le esperienze di violenza incidano non solo sulle donne direttamente coinvolte, ma anche sui loro figli e nipoti – nelle loro relazioni, nella percezione del proprio corpo, nel modo di vivere vicinanza e confini.
Partendo dal titolo, la mostra traccia un arco attraverso tre generazioni: dalle esperienze delle nonne in tempo di guerra e dopoguerra, alla crescita delle madri in famiglie segnate da segreti taciuti, fino alle generazioni più giovani che iniziano a porre domande, a trovare un linguaggio e a interrompere il circolo di vergogna, silenzio e colpevolizzazione. Estratti di interviste, frammenti biografici, fotografie, documenti ed elementi artistici rendono visibili e percepibili queste storie spesso nascoste.
Sebbene il focus sia sull’Alto Adige – con i suoi specifici contesti storici, ecclesiastici e sociali – emergono schemi che vanno ben oltre: il silenzio in ambito familiare, il victim blaming (colpevolizzazione delle vittime), il voltarsi dall’altra parte da parte delle istituzioni e la banalizzazione della violenza. La mostra mostra come la violenza sessualizzata non sia un problema privato, ma sia profondamente radicata nei rapporti di potere sociali.
Mia Nonna, mia madre ed io trasforma i risultati del progetto di ricerca TRACES (Transgenerational Consequences of Sexualized Violence) in un’esperienza concreta. Le persone visitatrici ricevono spunti sui nessi psicologici e sociali del trauma e della sua trasmissione attraverso le generazioni. Allo stesso tempo, la mostra apre spazi di riflessione ed empowerment: rende visibili non solo la sofferenza, ma anche la forza di resistenza, la solidarietà e le possibilità di azione.
L’obiettivo della mostra è sensibilizzare, rompere tabù e offrire alle persone coinvolte direttamente e indirettamente punti di aggancio: per ascoltare, per parlare, per guardare – e per assumersi insieme la responsabilità oggi.
Informazioni: Museo delle Donnewww.museia.it