Storia dell’origine del congresso

 

Fino a poco fa esistevano solo pochi contatti tra i musei delle donne nel mondo. La partnership produttiva tra il museo della donna „Henriette Bathily" a Gorée in Senegal e il Museo della Donna di Merano ha insegnato quanto può essere proficuo ed importante uno scambio di idee e opinioni per la qualità del proprio lavoro.

 

L’idea del congresso é nata inaspettatamente da un uomo.

Durante un viaggio per conoscere vari musei della donna nel mondo la direttrice di un museo della donna australiano Pauline Cockrill venne a sapere del legame che univa il museo della donna di Merano a quello senegalese.

 

Decise di andare a Dakar dove le curatrici del locale museo della donna la misero in contatto con il ministro della cultura senegalese, il quale entusiasta delle reti che si stavano costituendo, propose di organizzare un congresso internazionale dei musei della donna a Dakar.

 

Se anche l’ idea iniziale per vari motivi non poté essere realizzata al Senegal, la curatrice Astrid Schönweger e la direttrice Sigrid Prader del museo della donna di Merano, tutte e due conosciute come donne di rete, continuarono ad impegnarsi per la realizzazione di un incontro internazionale, e di approfittare delle possibilità che possono sorgere dalla costituzione di una rete mondiale.

In più nel 2008 si festeggiva i venti anni della fondazione del Museo della Donna di Merano. Quale regalo più bello ci si poteva fare, di un congresso internazionale?

 

É stata sviluppata una piattaforma internet www.womeninmuseum.net, che sosterrà il lavoro di rete tra i musei e le iniziative analoghe nel mondo.

 

 

La detentrice del Premio Nobel per la Pace (2003), l’ iraniana Shirin Ebadi é la madrina della manifestazione a Merano.

L´attivissima difensora dei diritti delle donne, ex giudice e presidente del tribunale di Teheran, il giorno dell´inaugurazione del Convegno (11 giugno del 2008) ha tenuto una relazione sulla lotta contro la discriminazione e lo sfruttamento delle donne in Iran.

Shirin Ebadi ebbe il premio in riconoscimento del suo coraggioso impegno nella lotta per i diritti delle donne e i diritti umani nel suo paese.

La manifestazione, finora unica a livello mondiale, ha ottenuto l'alto patrocinio del Ministero dei Diritti e delle Pari Opportunità.