Fondazione dell’ “Associazione internazionale dei Musei della Donna” con sede a Bonn

 

Ad Alice Springs, nel pieno centro dell’Australia, si sono incontrate dal 19 al 20 maggio 2012 quindici rappresentanti dei Musei della Donna da quasi tutti i continenti. In questa piccola città - nel bel mezzo del deserto – dal 1995 esiste la National Pioneer’s Women Hall of Fame, che mostra la storia delle numerose pioniere australiane. Già nel 2008 a Merano si era creata una rete dei Musei della Donna a livello mondiale, per condividere esperienze, pianificare nuovi progetti e portarli a termine, supportarsi a vicenda e consigliarsi riguardo a iniziative per la fondazione di nuovi Musei della Donna. È troppo poco conosciuto il fatto che esistano a livello mondiale più di 40 Musei della Donna e 15 iniziative. Quasi tutti sono nati come iniziative private e tutte le installazioni sono nate da un deficit, dato che la storia e la cultura della donna non vengono trattati (abbastanza) nei tradizionali musei.

 

L’incontro ad Alice Springs è stato il quarto congresso internazionale al quale si sono presentati isingoli musei e la rete stessa. Inoltre le partecipanti hanno avuto modo di conoscere certi aspettidella storia femminile australiana. All’ultimo congresso nel 2010 a Buenos Aires, le partecipanti decisero di fare richiesta all’International Committee of Museums (ICOM), la più grande associazione di musei a livello internazionale, per una sezione indipendente dei Musei della Donna, per rinforzare la visibilità e l’accettazione dei Musei della Donna in tutto il mondo. Le partecipanti approvarono uno statuto e una risoluzione contenutistica e votarono un comitato di sei persone da continenti diversi:

 

Bettina Bab, Frauenmuseum Bonn; Mona Holm, Kvinnemuseet in Kongsvinger, Norwegen; Sigrid Prader, Frauenmuseum Meran; Catherine King, International Museum of Women, USA; Patricia Galeano, Museo de la Mujer, Mexico; Thi Bich Van, Vietnamese Women’s Museum in Hanoi.

 

L’associazione “The International Association od Women’s Museums” (TIAWM) ha principalmente gli stessi obiettivi di molti Musei della Donna: promuovere la visibilità della storie e della cultura femminile, creare una consapevolezza per la questione femminile e contribuire alla creazione di una società equa per entrambi i generi. Le attività dei singoli musei vengono pubblicati sulla homepage comune iawm.international. Molte località offrono non solo esposizioni temporanee ma organizzano anche numerosi eventi su temi di attualità politica e sociale. Altri musei offrono corsi e workshop. Soprattutto i Musei della Donna in Senegal e Gambia hanno un ampio spettro di offerte con corsi di alfabetizzazione ed artigianato, a volte anche su temi come pianificazione della famiglia e contraccezione. Importante per l’associazione è risvegliare interesse e consapevolezza della necessità di Musei della Donna a livello comunale e statale. Quindi si impegna in modo tale che i musei partecipanti alla rete ottengano le condizioni personali e finanziari essenziali per il loro lavoro professionale. Già negli ultimi anni i Musei della Donna si sono conosciuti e hanno svolto i primi progetti insieme: le esposizioni sono motivazione ad andare avanti non solo per le collaboratrici ma sono anche iniziative molto interessanti per il pubblico. In futuro ci saranno altre cooperazioni, anche più intense. Una questione essenziale in questo ambito è l’ampliamento dello scambio, dare alle colleghe in Africa o altri paesi che non riescono a permettersi il volo, la possibilità di partecipare a un convegno internazionale. Il prossimo congresso si terrà presumibilmente nell’autunno del 2014 a Xian, Cina. Il “Women Culture Museum” che è anche aggregato all’università, invita i membri dell’associazione.