Sarah Trevisiol

Direttrice

Responsabile dei contenuti e degli eventi, delle strategie pedagogiche, del lavoro in rete, dei contatti con i responsabili politici e mediatici e della redazione.

In veste di bilingue, viaggiatrice e antropologa ho sempre visto la diversità e la varietà delle persone come una risorsa, in grado di aprire orizzonti, linguaggi e modi di concepire il mondo. Credo fermamente che sia possibile ridurre le diverse forme di discriminazioni, come sessismo e razzismo, tramite conoscenza reciproca, ascolto attivo e rispettoso, così come progetti creativi condivisi.

Negli ultimi dieci anni ho lavorato come antropologa, regista di documentari, curatrice d’arte, redattrice, project manager e ideatrice di materiale didattico. Il mio approccio verte in particolare sui processi partecipativi che favoriscono la nascita di forme d’impegno collettivo e una crescita reciproca.

Essere al Museo delle Donne di Merano oggi per me significa poter dare più spazio alle mille storie e voci di donne non ancora sentite, significa voler contribuire a garantire maggiore autodeterminazione e indipendenza femminile. Un processo di apprendimento che porta tutte noi a trovare più libertà, perché la libertà non ha valore se è solo la libertà di alcune e non di tutte.